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Storia di Sciaky
Scrivo per sfogare il mio dolore e perche'
mi piace pensare che un giorno la storia di Sciaky venga letta da
qualcuno... Circa 7 mesi fa leggo un annuncio su un sito... Sciacallo
un cane di 13 anni e forse piu'passati in un canile sofferente per
una malattia che gradualmente lo avrebbe paralizzato... cercavano
una famiglia per i suoi ultimi mesi... una vita dietro le sbarre
e una volta uscito la condanna di non poter mai assaggiare la liberta'che
una corsa finalmente LIBERI puo'dare.
Io
vivo a Roma, ho altri 3 cani femmine in una casa piccola ma dopo
tanto faticare ho convinto il mio ragazzo e Sciaky arriva a casa...
Sciaky perche' 'sciacallo' mal si addiceva alla sua dolcezza.
Se la vita di una creatura è scritta
negli occhi vi dico che nei suoi c'era la pazienza, la generosita,'
la sopportazione (un'otite dolorosa e ormai incurabile) i primi
giorni saliva sul divano barcollando... gli cucinavo pappe per lui
sconosciute, lo curavo, era pieno di acciacchi... erano 4 settimane
che viveva nelle macchine dei volontari... si è affezionato
subito a me al mio ragazzo al mio ex marito... ha conosciuto i prati
e le coccole i regali e le golosita' ... poi lento inesorabile il
declino...
Compro con tanto sacrificio un carrellino
che sapevo avrebbe usato pochi mesi... ma la GIOIA DI VEDERLO CAMMINARE...
poi ha iniziato a perdersi le urine le feci e a rifiutare il carrellino.
Era pero 'sempre avido di coccole e di pappa quindi ingrassava e
per noi portarlo fuori anche una volta al giorno (nei fine settimana
stava tutto il girono con noi al parco) era un calvario... inoltre
dovevo lavarlo ogni giorno per lui era diventato uno strazio, non
ne voleva sapere di camminare ma soffriva vedendoci allontanare
senza di lui.
Ha iniziato a star male a peggiorare
pur non avendo dolori... in casa io ero l'unica a voler continuare,
erano sempre liti: gli altri volevano farlo sopprimere. Ho preso
questa decisione, la piu'orribile, ieri... il medico ha detto che
dovevo e mi sono arresa... immaginavo che quando fosse arrivato
il momento si sarebbe addormentato con me accanto dopo aver mangiato
una pappa succulenta ed essere stato coccolato da noi che lo amavamo...
ma niente... solo un piccolo biscotto carezze e poche parole tra
singhiozzi e lacrime vorrei che mi perdonasse. Perche' io non posso
farlo... vorrei aver interpretato i suoi desideri ma forse dovevo
aspettare magari a Sciaky bastavano le coccole e le pappe magari
voleva vivere... Al dolore e al vuoto si somma un senso di colpa
senza fine, mi sento come se lo avessi ucciso per non doverlo lavare
accudire sollevare ....non me ne sono nemmeno accorta mentre se
ne andava fissavo i suoi occhi, ma... ad un certo punto era freddo
gli occhi aperti vuoti... quella creatura che avevo accarezzato
sempre con timore di fargli male... era senza vita... e io con lui.
SCIAKY è STATO UN CANE FORTE
E RISSOSO... DA GIOVANE UN VERO BOSS IO HO CONOSCIUTO SCIAKY FRAGILE
BISOGNOSO DI ME ANCHE PER BERE UN PO' D'ACQUA... se a qualcuno interessa
ecco la storia di un cane che nemmeno aveva un tatuaggio come se
fosse nulla... AVRAI AMORE UN POSTO NEL MIO CUORE NON TI DIMENTICHERO'
MAI GRAZIE DI AVERMI INSEGNATO TANTO SU ME STESSA E SUGLI ALTRI.
E' sepolto in un bosco accanto al mare
dove sognavo di portarlo ma il mare non l'ha mai visto... ha con
sè un giocattolo che gli piaceva rosicchiare e due foto.
Questa la sua storia, del mio cane che
è morto senza soffrire, senza un lamento, in punta di piedi
cosi com'era arrivato.
Valentina di Roma, 27 Luglio 2004 |